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Crisi Economica

Uscire dall’Euro?

Uscire dall’Euro?

Premessa.

Non si può certo affermare che Paolo Rossi Barnard sia misurato nel giudicare gli “altri”: quando è il momento, e lo è quasi sempre, è piuttosto diretto, secco, coglie subito il punto, infilando cinicamente il coltello. La verità deve fare male. La verità deve squotere chi ascolta, deve stordire. La verità deve mettere in crisi.
Se l’interesse è andare tutti d’amore e d’accordo, allora la verità è scomoda, è un impiccio. E’ meglio la diplomazia.
La diplomazia non ha a che fare con la verità. La diplomazia è accomodamento. E’ il baricentro delle mezze verità, che coincide guarda caso con il baricentro delle mezze falsità.

E’ per questo che preferisco, nonostante il fastidio (e spero lo sia anche per Giulietto Chiesa), gli insulti di Paolo Rossi Barnard, le accuse di ignoranza e incapacità, di inazione, piuttosto che gli ammiccamenti, le pacche sulle spalle del “gatto e la volpe” di turno.

Perchè è vero. Siamo un branco di ignoranti.

Fino a qualche tempo fa l’economia e la finanza occupavano marginalmente i nostri interessi, considerandole scienze occulte da personaggi in doppiopetto. L’avidità, l’azzardo potevano al massimo spingere qualcuno a disperati tentativi in “lauree molto brevi” in economia leggendo qualche manualetto per il trader, magari quelle dispense allegate ai quotidiani. Basta.

Ma l’economia e la finanza, quando butta male, non ti prosciuga solo il conto corrente. Ti porta via la casa, il lavoro, il futuro tuo e dei tuoi figli. I tuoi diritti costati decenni di lotte. Inginocchia un popolo, privandolo del diritto all’autodeterminazione.

Possiamo rimanere ignoranti?

Vista l’improponibilità di un percorso universitario in economia esteso alla moltitudine, non rimane che rimboccarsi le maniche, non sprecare tempo ed energie, avere dei riferimenti autorevoli dai quali trarre quelle informazioni altrimenti fuorvianti.

Tutta questa premessa per ammettere una colpa personale nell’aver sostenuto, seguendo una scia apparentemente convincente, la necessità di un default pilotato anche per il nostro paese. Pur considerando gravi ripercussioni negative, ritenevo fondamentale uscire dalla schiavitù dalla BCE. Ma non è così semplice. Le teorie sul “debito odioso” sono tutte da dimostrare visti i dati di fatto che di seguito riporto.


Ultima ora 18 (2011-12-01) – Paolo R. Barnard

Quelli che vediamo oggi sono le Camice Brune, le SS devono ancora arrivare” P. B.

Paolo Rossi Barnard

Paolo Rossi Barnard

Nulla di quanto è scritto di seguito è Fanta Horror. Sono un giornalista con delle responsabilità, non un folle che ama spaventare la gente.

Dovete andare in Africa per sapere cosa vi aspetta. Africa sud sahariana. I pacchetti di austerità di cui oggi si parla come ‘rimedio’ alla crisi di credibilità dei nostri governi in Eurozona, furono disegnati, esattamente come si disegna un motore, 35 anni fa dal Fondo Monetario Internazionale (FMI). Non si chiamavano austerità, ma Structural Adjustment Programmes (SAPs). Tagli a tutto il settore pubblico e spesa pubblica, privatizzazioni, tasse, isteria da deficit, allungamento età pensionabile, finanziarizzazione della società, ecc. Lo scopo: depredare alla morte i Paesi africani che stavano organizzando il proprio riscatto col New International Economic Order all’inizio degli anni ’70. E così fu. Non li hanno cambiati di una virgola quei programmi, solo il nome: austerità. Oggi gli esecutori di questi crimini sociali in Europa rispondono ai nomi di Ollin Rehn, Herman Van Rompuy, Draghi, Monti ecc. Essi sono le Camice Brune. Ora torniamo in Africa, perché dovete conoscere le nostre prossime SS.

Liberia, Ellen Johnson Sirleaf, la prima presidente africana, ha da tempo incontrato le SS finanziarie. Sei anni fa esse hanno impugnato il debito sovrano e privato della Liberia, e oggi stanno uccidendo il Paese, letteralmente. Sono i Vulture Funds, tradotto: I Fondi degli Avvoltoi, gruppi di speculatori specializzati in recupero crediti su scala gigantesca. Ecco cosa possono fare all’Italia.

L’Italia farà default, fallirà e uscirà dall’Euro. Questo è certo nell’ordine del 99,9%. Se in un mondo magico l’Italia che torna alla lira si armasse di Modern Money Theory, programmi di piena occupazione, pieno Stato Sociale, spesa a deficit in moneta sovrana (la nuova lira), e tutte le altre misure descritte a fondo ne Il Più Grande Crimine, non avrei più ragione di scrivere oltre. Sonni tranquilli per 60 milioni di italiani. Ma è una favola. Accadrà l’esatto contrario, e quindi continuo a scrivere.

Le solite Camice Brune saranno al timone a Roma. Uno dei problemi più gravi sarà come onorare il debito bancario e privato, ovvero: i debiti delle banche italiane verso creditori esteri e italiani, e soprattutto i debiti di cittadini e aziende (mutui, prestiti ecc…) verso le banche in generale. Ci saranno frotte di creditori furiosi, da placare. In breve tempo sarà chiaro che l’Italia del default non potrà ripagare il 100% dei debiti sopra descritti. Per i creditori le strade saranno due: o ficcarsi in litigi legali per 20 anni e più, oppure vendere i propri crediti ai Vulture Funds, i Fondi degli Avvoltoi. Questo accadrà, non sappiamo in quale misura, ma accadrà, e inaugurerà l’entrata delle SS finanziarie in Italia. Per me e per voi saranno dolori veri, ma veri, vita di tutti i giorni nella pena di una povertà mai più vista dagli anni ‘50. Ecco come lavorano le SS finanziarie.

Prima cosa, le Camice Brune al governo immediatamente si piegheranno al diktat del FMI di sostenere il più possibile le richieste dei creditori. Palazzo Chigi darà il semaforo verde, nessun reale intervento di politica sovrana a difesa dei cittadini, se non misure ‘cosmetiche’. Una quota di creditori, a quel punto, venderanno il proprio credito verso di noi cittadini e aziende agli Avvoltoi, scontato del 50-70% circa. Cioè: i Vulture Funds pagheranno 30.000/50.000 euro un credito che valeva 100.000 euro. In quel momento essi diverranno i legali proprietari del debito di un italiano, di un’azienda italiana, di centinaia di migliaia di italiani e migliaia di aziende. Di seguito: agiranno come un clan di Camorristi che ha comprato il debito di un barista da un prestatore privato. Gli piomberanno addosso con ogni mezzo legale e terrorismo economico per succhiargli tutto ciò che possono, sempre però sulla base del 100% del debito. Cioè: il beneficio della resa del creditore originale, che si è accontentato di incassare solo del 30% del suo credito, non verrà trasferito al debitore.

Voi persone per bene non capite cosa significhi trovarsi debitori di un Vulture Fund, di un avvoltoio. Siete abituati al volto del vostro cassiere all’Unicredit, al Monte dei Paschi. Anche tu, imprenditore, non sai come prende allo stomaco il fiato di un SS finanziario quando lo devi ricevere nel tuo ufficio. E sarà inutile dall’interno del Lager economico Italia volgere lo sguardo al governo, ai sindacati, alle Regioni. Il debito sovrano dell’Italia del default sarà stato trasferito, con decisione del Consiglio Europeo, sotto la giurisdizione britannica o dello Stato di New York, per cui a Roma sarà la Notte dei Lunghi Coltelli, cioè il resto delle SS finanziarie del FMI, della UE dei tecnocrati alla Rompuy e Draghi, saranno impegnate a ripulire i palazzi governativi per sempre. Inutile neppure pensarci a loro.

Questo è il quadro assai probabile, vicino al certo. L’economista americano Michael Hudson ha scritto: “C’è ora il pericolo che i Vulture Funds si stabiliscano in cima alla piramide della legalità internazionale, da dove possono opprimere intere nazioni”.

Non ci credete? Liberia e Islanda, andateci, basta un volo. Lì è accaduto, ora, now. And they are bleeding.

(Lo so che svelare queste cose vi causa ancor più impotenza e disperazione. So bene che non siete capaci di reagire, non lo fareste neppure ad appiccarvi fuoco. Ma il mio mestiere è raccontare ciò che vedo.)


Volture Founds

Volture Founds - Fondi Avvoltoio

Volture Founds - Fondi Avvoltoio

I vulture funds (Fondi avvoltoio) sono fondi comuni, soprattutto americani, specializzati nell’investire su società fallite o “decotte”. Il rischio, evidentemente, è altissimo, ma in caso il fondo riesca a risollevare la società e a pagare i suoi debiti, può realizzare grandi profitti.
Il nuovo business dei “fondi avvoltoio”, è quello di comprare, a prezzi stracciati, bond (obbligazioni) dei Paesi in via di sviluppo, vicini al default, che nessun altro oserebbe toccare. E poi passano all’incasso con tutti i mezzi possibili, anche portando i debitori in tribunale. Si tratta dei paesi indebitati con l’acqua alla gola dell’Africa, del Congo Brazzaville, Zambia o dell’America Latina, messi nel mirino dagli “avvoltoi” della finanza americana. La cancellazione del debito è una farsa.
Molti fondi pensioni americani (per antonomasia un investimento tranquillo, non speculativo), per garantire interessi a doppia cifra, ai loro sottoscrittori, li hanno in portafoglio e quindi li finanziano. I fondi pensione USA investono circa 80 miliardi di euro l’anno in hedge fund. Alcuni arrivano fino al 30-35% delle loro quote in strumenti di investimento alternativi.
Nei prospetti informativi si liquida la parte “hedge” con le voci “ecquity securities”, “debt securities”, “other” tutto dipende dalla trasparenza del gestore. Il numero dei fondi pensione USA che investono in hedge è in costante aumento.

E’ in circolazione un avvoltoio difficile da catturare si tratta di: Michael Francis Sheehan, noto nell’ambito della finanza come Mister Goldfinger, esso alimenta la Debt Advisory International, un hedge fund attraverso il quale Sheehan controlla una pletora di fondi avvoltoi, tra cui la Donegal International Limited. Per capire chi è quest’uomo dobbiamo fare un salto indietro.
Correva l’anno 1979, per rilanciare un sistema agricolo arretrato, lo Zambia decide acquistare nuovi macchinari chiedendo un prestito alla Romania (15 miliardi di dollari). Vent’anni dopo, lo Zambia è ancora in debito. E’ qui che entra in scema Mister Goldfinger, nel gennaio ’99, attraverso la Donegal International Limited compra il debito zambiano per la cifra di 3 mil. Nel marzo ’05 i leader del G8 avrebbero annunciato a Gleneagles la cancellazione di oltre 40 milioni di debito contratti da 18 Paesi africani, tra cui lo Zambia. Questo alleggerimento del debito, ha prodotto un perverso effetto, gli avvoltoi come Mister Goldfinger hanno intuito che la promessa del G8 avrebbe rigenerato le finanze dei governi africani. Ciò significa per Mister Goldfinger la possibiltà concreta di poter riscuotere quella parte di debito zambiano rilevata alla Romania. Nell’aprile del 2005, Mister Goldfinger decide di trascinare in tribunale il regime di Lusaka, citandolo presso l’alta corte londinese chiedendo un risarcimento pari a 55 mil. di dollari, sedici volte il debito originale.
La campagna d’informazione della ong brittanica Oxfam ha portato alla raccolta di 30 mila firme, indirizzate alla posta elettronica di Donegal International e poche settimane fa il giudice della Royal Courts of   Justice di Londra ha ridotto la pena del governo zambiano a 15 mil. di dollari, definendo Sheehan un “essere umano disonesto”.

Oltre a Sheehan c’è Paul Singer alla guida della Elliot Associates, Singer gestisce un portafoglio di 6 miliardi di dollari e sta seguendo le orme di Mister Goldfinger, perchè dopo aver comprato 10 mil. di dollari di debiti facenti capo al Congo-Brazzaville, ha fatto causa al regime congolose chiedendo un risarcimento record pari a 400 mil. di dollari.
Vediamo il funzionamento di questo diabolico meccanismo:
1.    Il Congo Brazzaville emette un debito obbligazionario per acquistare mezzi agricoli. Il valore dei bond precipitano a causa della crisi politica-economica e la guerra civile;
2.    Elliot Associates, hedge fund di Paul Singer, compra a prezzi stracciati, 10 mil. di dollari, le obbligazioni ormai vicini al default;
3.    Singer chiede il rimborso al valore nominale più gli interessi: 400 milioni di dollari procedendo con un’azione legale contro il governo congolese;
4.    Un rendimento del 4.000%, 40 volte la somma investita, che accontenta i gestori (commissioni al 20%) e sottoscrittori;
5.    I pensionati, che attraverso il fondo pensione, hanno finanziato, inconsapevolmente, il vulture funds di Paul Singer hanno guadagnato il 20% in più del patrimonio investito;
6.    Alcuni di loro, probabilmente, hanno donato denaro a Paul Singer, presidente del Global Orphan Care Initiative, per sostenere a distanza i bambini africani rimasti senza genitori;

Oltre alla Donegal International Limited e alla Elliot Associates ci sono almeno una quarantina di   vulture funds in guerra aperta con i paesi più poveri del mondo.
La Sec (organismo di vigilanza sui mercati di borsa americani) promette un giro di vite normativo sugli hedge e le loro mille strategie per far quattrini.

Tratto dal sito: http://www.tempusvitae.it/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_ID=774

Articolo su Repubblica del 18/11/2011: http://www.repubblica.it/solidarieta/cooperazione/2011/11/18/news/spuntare_le_ali_ai_fondi_avvoltoio_che_lucrano_sul_debito_del_terzo_mondo-25240648/

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