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Il Movimento 5 Stelle e la collaborazione di Paolo Barnard.

Il Movimento 5 Stelle e la collaborazione di Paolo Barnard.

di Roberto Goldin – 23 dicembre 2012

Secondo i vari sondaggi e proiezioni di voto per le politiche del 2013 sta aumentando una polarizzazione tra gli elettori distribuendosi tra votanti (62%) e non votanti, tra il PD e il PDL (1).

Sondaggio elettorale Bidimedia - 21 Dicembre 2012

Sondaggio elettorale Bidimedia – 21 Dicembre 2012

Io leggo questo ed il resto o non conta, o conta veramente poco.
C’è un brodo di cultura che permette alla politica di rigenerarsi e di mutare se stessa in base a nuove situazioni. La gente sta capendo questo, sa di non poter trovare strumenti alternativi all’interno del brodo di cultura “democrazia rappresentativa”.
Chi ancora ci crede, il 62%, all’interno di esso si polarizza ulteriormente tra due partiti che, per scongiurarne la propria fine, di più assimilano le ridotte prospettive della democrazia rappresentativa con la continua mutazione, assimilandolo nel patrimonio genetico e diventando codice di ciò che saranno anche in futuro.
E ciò accade anche agli organismi interni di questi due virus-partiti. Lo abbiamo visto di recente con le primarie del PD, con la polarizzazione Bersani-Renzi. E lo abbiamo visto nel PDL con la ridiscesa in campo di Berlusconi vs. Alfano.
Mutazione-polarizzazione. Nessuna novità.
No. C’è una novità, forse.
Una novità che possa essere presa seriamente in considerazione, viste le proiezioni, è il Movimento 5 stelle.
Io sono stato, e sono ancora, molto critico verso il M5S. Ho veramente l’impressione che nasconda in se la vera missione di “contenitore del dissenso”.
Ma ho alternative? No. Non è il momento di perdersi in astrattismi. Non è l’ora di filosofia è l’ora di officina. Bisogna tirarsi su le maniche e sporcarsi le mani. Fare il meglio che si può, rischiando anche di ottenere un risultato lontano dalle aspettative. Ma non c’è alternativa.
Se non quella di inventare nuovi paradigmi politici alternativi alla democrazia rappresentativa. Ma, vista la demenza e l’ignoranza del cittadino elettore, vista l’irresponsabilità legittimata dall’errata concezione della rappresentatività, vista l’impossibilità di percorsi intellettuali diversi dallo stereotipo…direi che è un’ipotesi impraticabile, almeno qui in Italia.

Detto ciò, per arrivare all’obiettivo indicato nel titolo di questo articolo, vorrei far presente che, in realtà, c’è già stata in passato un’esperienza vagamente simile al M5S. Un’esperienza che aveva come presupposto quello di stravolgere la politica istituzionale, rinnovandola e pulendola. Questa era la missione dell’Italia dei Valori, di cui io sono stato attivista per qualche anno.

E’ stata ed è un’esperienza fallimentare. L’ho vissuta di prima persona. Di tutto ciò che avrei da dire sull’IdV, per rimanere in tema, dico solo che al suo interno mancavano strutture e conoscenze fondamentali per un partito di governo. L’IdV è stata ed è presente con i banchetti nelle piazze di tutti i paesetti d’Italia, perché l’attivismo non manca. Ma poi manca la politica estera. Manca l’economia. Manca il progetto di un partito di governo. Ed infatti eccola ancora là, che dal 7% dei momenti d’oro ora ha il 2-3%.

Se riteniamo, viste le proiezioni, che l’unica novità che possa avere una speranza di governo sia il M5S, possiamo fermarci un attimo e chiederci:”Quale politica estera ha? Quale progetto economico-sociale ha?”. “Chi sono gli autorevoli riferimenti in tali materie all’interno del movimento?”. “Questo movimento è realmente aperto ad ogni seria proposta politica, anche se comunemente sentita all’esterno del movimento?”.

ME-MMT

ME-MMT

C’è una speranza reale e tangibile per la nostra economia. Si chiama ME-MMT, ed è nota, se non addirittura materia di studio, tra gli attivisti M5S.

Il suo fondatore è Warren Mosler, e Paolo Barnard ha il merito incontestabile d’aver impegnato se stesso nello studio di questo modello economico e d’averlo importato in Italia.

Nel corso del 2012, a febbraio e ad ottobre, si sono svolti due summit nazionali, con una vasta e quanto mai eterogenea e trasversale partecipazione di cittadini, coinvolgendo studenti, lavoratori dipendenti, associazioni di imprenditori, disoccupati, giovani ed anziani. Ovvero cittadini che hanno capito, autofinanziando gli eventi e mettendo a disposizione il loro tempo,  che l’unica possibilità di poterci guadagnare una via di salvezza è l’unione in un progetto economico.

Se M5S è la nostra speranza di rinnovamento della scena politica istituzionale, l’ME-MMT non può non

Paolo Barnard a L'ultimaparola Rai2.

Paolo Barnard a L’ultimaparola Rai2.

essere considerata l’unica autorevole risorsa per un programma di salvezza economica, e Paolo Barnard ne è l’ambasciatore.

Un M5S senza ME-MMT, senza Paolo Barnard come consulente economico, è un’IdV mutato in M5S.

(1): fonte: http://www.sondaggibidimedia.com/

Discussione

6 pensieri su “Il Movimento 5 Stelle e la collaborazione di Paolo Barnard.

  1. conosco le teorie del me-mmt e mi sembrano ottime. Se esistesse una chiara collaborazione tra me-mmt e m5s penso che sarebbe un segnale molto molto positivo. Basta dittatura bancaria criminale!
    …aggiungerei altri nomi: Paola Musu, Antonio Miclavez, Paolo Becchi, Claudio Messora

    Pubblicato da mimmo | 23 dicembre 2012, 22:27
  2. Interessante anche leggere i commenti che Paolo Barnard snocciola sul M5S ed il suo padrone.
    Questo piccolissimo particolare è sfuggito?

    Pubblicato da Massimo | 23 dicembre 2012, 22:35
    • No, non e’ sfuggito. La cosa è arcinota.
      Se dovessi scegliere una persona con la quale passare la domenica pomeriggio, non sceglierei Paolo Barnard. Non è il massimo della simpatia.
      Qui, però, non stiamo scegliendo il giusto personaggio per condurre un quiz televisivo, per fare il dee-jay o il comico a Zelig.
      Qui sto affermando che qualsiasi governo che non tenga in considerazione l’ME-MMT, sarà un governo omicida e suicida.
      Qui sto affermando che, pur essendo uno scettico nei confronti del M5S, al momento non trovo altre soluzioni vincenti. Nei avrei molte perdenti, a chiaramente non mi interessano.
      Barnard è antipatico? E’ maleducato? Ha parlato, parla e parlerà male di Casaleggio (e di Grillo)? E chi se ne frega. Io credo che sia necessario un autorevole conoscitore dell’ME-MMT in un governo antitetico alle élite finanziarie.
      Ciao.
      P.S.: sto andando in ferie per qualche giorno. Non potò rispondere ad altri messaggi.

      Pubblicato da robertogoldin | 24 dicembre 2012, 05:28
  3. Vedo arrivare commenti con richieste di spiegazioni tecniche sull’ME-MMT. Non mi pare il luogo adatto. C’e’ invece il sito http://www.democraziammt.info ed il gruppo facebook appositamente creati per dare supporto ad ogni tipo di richiesta.

    Pubblicato da robertogoldin | 24 dicembre 2012, 22:54
  4. QUESTO E’ GRAVISSIMO. FINE DELL’ESPERIENZA CON M5S.

    Mentre mercoledì sera quindici deputati M5S si spremevano le meningi con me e con l’economista internazionale Warren Mosler per divenire statisti, il loro capo Beppe Grillo da Genova urlava in una piazza che si devono tassare i consumi per salvare l’economia. E’ come un oncologo che avesse detto a un convegno nazionale che si deve inalare amianto per curare il cancro ai polmoni. No, sul serio, non sto enfatizzando. Io sono sotto shock.

    Ora: Beppe Grillo da otto anni emette boati intestinali, non pensieri, cioè scoreggia cerebralmente. Ieri l’ultima puzza. Ma quella di ieri è immensa. Per fortuna nessun organo di stampa internazionale ha riportato la flatulenza grilliana, ma veramente, questo lo può fare solo Grillo in tutto il mondo civile. Solo lui in tutto il mondo moderno è capace di dire una cosa del genere.

    Io oggi ho passato qualche minuto a pensare ai quindici deputati M5S esperti di finanza che io e Mosler abbiamo incontrato mercoledì a Roma, e ho pensato che di sicuro oggi non si sono presentati in Parlamento per la vergogna. E non dovrebbero presentarsi mai più a Montecitorio sotto il marchio a 5 stelle.

    No, così non è possibile andare avanti. Non è possibile avere alcun contatto col M5S di Grillo a livello di dignità cerebrale. Mi dispiace, qui si chiude la collaborazione fra ME-MMT e il M5S. La Mosler Economics MMT ha una reputazione internazionale e non può associarsi a un colon irritato genovese che comanda dei poveri ragazzi alla disperazione. Oltre tutto il 90% del partito è Scientologicamente d’accordo con qualsiasi puzza politica esca dal colon di Grillo. No, così non si può. E dovete capire perché.

    Perché i milioni di esseri umani disperati là fuori, quelli che ogni giorno soffrono la tortura dell’Eurozona, meritano aiuto da cervelli autorevoli e capaci. Non scoregge genovesi tirate alla cazzo di cane.

    La Mosler Economics MMT si dissocia ufficialmente dalla ‘cazzo di cane’. Noi siamo cento anni di storia dell’economia. Ripeto: quello che Grillo ha detto ieri è troppo, veramente oltre ogni altra cosa sentita da quel cretino. A quella, io e la ME-MMT non possiamo sopravvivere. Abbiamo una reputazione.

    La realtà è che il M5S dovrebbe ora non solo cacciare Gian Roberto Casaleggio, ma anche Grillo. Quello che ha detto ieri è terminale, non si torna indietro.

    Ma senza Grillo i poveri grillini non sono più nulla, nessuno li voterebbe mai più, scomparirebbero nel nulla. E quindi non se ne esce. Questi ragazzi si sono costruiti una macchina di idiozia interminabile che li intrappola al fianco di un buffone e di un pazzoide pericoloso. Non si rendono conto che sono condannati a scimmiottare l’abominio Casagrillo fino alla distruzione della loro dignità. Da Grillo e Casaleggio non si possono più affrancare.

    Cari quindici deputati, siete fottuti, inutile venirmi a dire “aiutaci a cambiare, a portare dalla nostra più 5S…”. Siete finiti e non ne uscirete. Fine della storia e grazie di tutto. La Mosler Economics MMT ritorna nei ranghi della dignità.

    Paolo Barnard

    Pubblicato da Mirko Massimiliano Paglia | 16 novembre 2013, 10:46
    • Così scrivevo il 21 ottobre scorso sul blog dello stesso Paolo Barnard:
      http://paolobarnard.info/pb/perche-barnard-ha-insultato-i-5-stelle-e-come-si-risolve/

      robertogoldin
      21 ottobre 2013 – 09:45
      Basta. Finita.
      Fino all’ultimo, tappandomi il naso, gli occhi e le orecchie, ho sperato che il M5S potesse essere uno strumento, anche solo momentaneo, di passaggio, per portare avanti IL PROBLEMA tra i problemi nelle opportune sedi istituzionali.
      Con l’ultima esternazione del dittarore pagliaccio, che non tiene assolutamente in conto la volontà della maggioranza degli attivisti/simpatizzanti di uscire dall’eurodipendenza, è chiaro che questo contenitore (il M5S) è solamente un contenitore del dissenso, come lo sono già stati altri partiti/movimenti.
      Ogni partito allineato ai poteri extranazionali ha potuto godere anch’esso del M5S, perchè ha potuto beneficiare della fuoriuscita dal proprio partito dei “rompicoglioni” euroscettici. Il M5S ha fatto da filtro e decantazione, rendendo più puri i partiti allineati. Ora,messo alle strette, si dimostra per quel che è. Nulla.
      Mi spiace essermi moderatamente illuso, mi spiace aver chiesto alla gente di crederci un pochino. Mi spiace dare ragione a Barnard: l’unica via d’uscita, purtroppo…purtroppo, è la radicalità. Nessun compromesso. Nessuno.

      Pubblicato da robertogoldin | 16 novembre 2013, 13:27

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